Divulgazione

La "Liquidation Preference" negli statuti delle startup e delle imprese

Dopo il prezzo dell’operazione, la liquidation preference costituisce uno dei termini economici di maggiore rilievo ma, siccome essa punta a normare un momento futuro, essa spesso riceve meno attenzione delle altre clausole.

  • Di cosa si tratta?
  • Chi è a richiederla?
  • Quali le conseguenze per ciascuna delle controparti?

 

Autore: Diana Lesic

Il Payback Period... ha ancora senso in un mondo in repentina evoluzione?

l payback period (o tempo di recupero) è uno dei metodi di valutazione degli investimenti molto utilizzato dalle aziende, in quanto esprime la convenienza di un progetto sulla base della rapidità con cui lo stesso recupera l’investimento iniziale.

Come si calcola?

 

Autore: Michele Moglia

Il test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento aziendale

..che il mondo stia vivendo un periodo senza precedenti è ormai del tutto evidente. Altrettanto unica è l’attuale convivenza nel nostro sistema giuridico di tre impianti della gestione della crisi d’impresa.

Il cuore del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza era rappresentato dalle misure di allerta. Con l’insorgere della pandemia da Covid-19 si è ritenuto, tuttavia, che le imprese italiane non sarebbero state in grado di reggere l’impatto della entrata in vigore della nuova normativa, mandandola letteralmente in uno stato di “ibernazione”.

L’alternativa elaborata con il decreto 118 dello scorso agosto è una forma di mediazione assistita di natura volontaria, che dovrebbe venire in aiuto alle imprese in difficoltà e la cui disciplina è applicabile dallo scorso 15 novembre.

  • Quali sono i presupposti oggettivi e soggettivi per accedere a tale procedura?
  • Come capire che non si è ancora superato questo punto di non ritorno? 

 

Autore: Diana Lesic

 

> Nota: aggiornato al dicembre 2021.

Orientamento nella concessione e monitoraggio dei prestiti

La pubblicazione delle “Guidelines on Loan and Monitoring” dell’EBA (European Banking Authority) detta gli orientamenti relativi alle modalità di governance interna nonché ai requisiti e alle procedure per la concessione e il monitoraggio dei crediti che devono essere adottate da parte degli enti creditizi al fine di perseguire la stabilità finanziaria del sistema bancario dell’Unione Europea e prevenire la generazione di Non-Performing Loans (crediti deteriorati) nel futuro.

  • Cosa cambia nel mondo creditizio?
  • Cosa significa assumere un’ottica forward looking?

 

Autore: Gessica Valsecchi

La valutazione dello stato di salute del magazzino e la sua organizzazione

Spesso uno dei tabù all’interno delle aziende è la condizione del magazzino.

La gestione del magazzino è, tuttavia, uno degli aspetti essenziali nell’organizzazione aziendale.

Gli elementi da valutare sono, infatti, molteplici, tenendo sempre presente che una cattiva organizzazione del magazzino potrebbe impattare non solo sulla qualità del lavoro e sull’efficienza dei processi in azienda, ma anche sugli utili. 

Come valutare, quindi, lo stato di salute del magazzino?

 

Autore: Jessica Soldi

La quarta dimensione dell’analisi di bilancio: il Tempo!

L’analisi di bilancio ha lo scopo di analizzare le performance aziendali esaminando le cosiddette tre dimensioni dell’analisi di bilancio: economica, patrimoniale e finanziaria.

In aggiunta alle tre dimensioni dell’analisi di bilancio sopra riportate, sta assumendo sempre più rilevanza una quarta (ed ulteriore) dimensione dell’analisi di bilancio: il tempo.

Un vecchio adagio popolare recita “il tempo è denaro”, e tale concetto risulta ancor più vero nel mondo della finanza, in quanto il “tempo” assume un significato ben preciso, ed è strettamente correlato al concetto di rischio e di costo/opportunità.
Autori: Diana Lesic e Michele Moglia

Convertible note e strumenti finanziari partecipativi

Una startup nelle sue fasi di vita iniziali vale poco e percepisce una stringente necessità di iniezioni di capitali per lo sviluppo e la successiva crescita.
Tale circostanza spinge non di rado i founders a cedere una parte importante della loro azienda a valori esigui.
La raccolta dei primi fondi ad una valutazione troppo bassa rischia di pregiudicare lo sviluppo dell’iniziativa, causando problemi legati ad una cap table mal strutturata o troppo popolata. 
Nei mercati evoluti, caratterizzati da una cultura Venture Investing radicata e consolidata, come quello degli USA si cerca di aggirare questo tipo di problema evitando di cedere quote di capitale al primo giro di boa, quando vengono raccolte le prime centinaia di migliaia di dollari.
Andando quindi dritti al punto questo avviene grazie allo strumento delle convertible notes.
Ma cosa sono le convertibile notes? Una startup in Italia può emettere convertible notes?

Autore: Diana Lesic

Lean Office: la revisione dei processi d'ufficio in ottica snella

Spesso, in azienda, gli sprechi maggiori, sebbene meno manifesti, si rivelano al di fuori delle realtà produttive e, se non corretti, rischiano di oscurare i risultati del manufacturing e di rendere vani gli sforzi per raggiungere un processo produttivo più snello.
Ecco, quindi, perché parlare di Lean Office.
Il Lean Office è, infatti, parallelamente al Lean Manufacturing, un insieme di metodi e tecniche pensate per rendere efficienti i servizi, siano questi erogati dalle aziende che li vendono come core business, o dalle aziende commerciali e manifatturiere unitamente ai prodotti (Customer Care, Contact Center, etc) e quindi “a completamento” del processo principale.
L’obiettivo dell’applicazione del Lean Office, è quello di massimizzare tre fattori: l’efficacia nell’erogazione del servizio, l’efficienza e la qualità.
Ma come fare a livello pratico?


Autore: Jessica Soldi
 

Il Total Productive Maintenance (TPM)

Per soddisfare le richieste di un mercato sempre più esigente è necessario migliorare le performance.
Ma come fare? 
Una delle soluzioni è quella di efficientare il tempo a disposizione per la produzione. Lavorare sulla gestione delle manutenzioni permette di ridurre le fermate e, di conseguenza, di ridurre tempi e costi di produzione.
La logica Lean ci viene in aiuto presentando il Total Productive Maintenance (TPM), uno strumento che porta ad un’evoluzione dell’accezione del termine manutenzione… da una visione iniziale di centro di costo inevitabile, a un ruolo sempre più strategico in funzione degli obiettivi produttivi che si vogliono ottenere.
Ma cos’è e come funziona il TPM? 


Autore: Stefano Landoni
 

Robotic Process Automation (RPA)

In ambito aziendale, quando si parla di robot, solitamente lo si fa con un’unica accezione, ovvero, ci si riferisce a impianti o macchinari che sostituiscono l’essere umano o collaborano con esso al fine di migliorare le performance di un processo produttivo, riducendone anche i costi di manodopera. La Robotic Process Automation(RPA) non è nulla di tutto questo.
Con RPA non si allude ad un impianto o un macchinario, bensì ad un software, che, adeguatamente programmato, può simulare l’attività di un utente e gestire in autonomia un processo informativo aziendale caratterizzato da un’alta ripetitività delle operazioni.
Ma quali sono i benefici che un’azienda può trarre da un’implementazione di questo tipo? 

Autore: Nicola Sala
 

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